A cura di Angelica La Rosa
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UNA SINTESI
La Legge n. 107 del 13 luglio 2015, approvata sotto forma di un unico articolo con 212 commi, si propone tra le finalità di dare piena attuazione all’autonomia delle istituzioni scolastiche introdotta attraverso l’art. 21 della Legge n. 59 del 1997.
La struttura della Legge 107 del 2015 è la seguente: - Autonomia Scolastica e Offerta Formativa (cc. 5-27); - Percorso formativo degli studenti (cc. 28-32); - Scuola, lavoro e territorio (cc. 33-44); - Istituti tecnici superiori (cc. 45-55); - Innovazione digitale e didattica laboratoriale (cc. 56-62); - Organico dell’autonomia per l’attuazione dei piani triennali dell’offerta formativa (cc. 63-77); - Gli ambiti territoriali (cc. 66-68-70-73-74); - La titolarità di ambito e la conseguente chiamata diretta (cc. 79-80-81-82) sono successivamente abolite attraverso un accordo con le Organizzazioni Sindacali sulla mobilità del personale; - Competenze del dirigente scolastico (cc. 78-94); - Piano straordinario di assunzioni (cc. dal 95 al 114); - I Percorsi FIT (cc. dal 109 al 119) sulla nuova modalità di formazione iniziale e reclutamento, sono successivamente rivisti; - Periodo di formazione e di prova (cc. 115-120); - Carta elettronica per l’aggiornamento (cc. 121-125); - Valorizzazione del merito del personale docente (cc. 126-130); - Limite della durata dei contratti a tempo determinato (cc. 131-132); - Comandi e distacchi (cc. 133-135); - Open data (cc. 136-144); - School bonus (commi 145-150); - Detrazioni fiscali per la frequenza scolastica e piano straordinario di verifica dei requisiti per il riconoscimento della parità scolastica (cc. 151-152); - Scuole innovative (cc. 153-158); - Sicurezza e valorizzazione degli edifici scolastici. Indagini diagnostiche sugli edifici scolastici (cc. 159-179); - Delega al governo in materia di sistema nazionale di Istruzione e Formazione. Misure contro la dispersione scolastica, promozione delle competenze digitali (cc. 180-191); - Deroghe (cc. 192-198); - Abrogazione e soppressione di norme (cc. 199 – 200); - Disposizioni finanziarie (cc. 201-210); - Clausola di salvaguardia ed entrata in vigore (cc. 211-212).
La cosiddetta "Buona Scuola" del
Ministro in carica dal 2014 al 2016 Stefania Giannini, disciplina l’autonomia delle
istituzioni scolastiche dotando le stesse delle risorse umane, materiali e
finanziarie, nonché della flessibilità, necessarie a realizzare le proprie
scelte formative e organizzative (art. 1,cc.
1-4, “Oggetto e finalità”).
Tra gli obiettivi della "Buona scuola" abbiamo:
- riaffermare e rilanciare l’autonomia delle scuole (permettendo loro di prendere decisioni più indipendenti riguardo all’organizzazione, al curricolo, alla selezione del personale e alla gestione delle risorse);
- introdurre l’organico dell’autonomia, grazie al quale ogni scuola può autonomamente richiedere l’organico aggiuntivo per realizzare il PTOF reclutando i docenti dalle graduatorie ad esaurimento o dai vincitori di concorso. L’organico dell’autonomia è determinato su base regionale con cadenza triennale. I posti dell’organico dell’autonomia possono essere destinati a diverse figure, tra cui: gli organi di diritto, vale a dire docenti che ricoprono ruoli di responsabilità come i coordinatori di dipartimento, di classe o di progetto, i referenti per l’inclusione ecc.; gli organi di fatto, cioè quei docenti che svolgono attività di coordinamento e supporto in determinate aree e progetti educativi; i posti di potenziamento assegnati per potenziare determinate discipline o aree di insegnamento; i posti di coordinamento, cioè assegnati per svolgere funzioni di coordinamento di specifici servizi o strutture della scuola;
- riaffermare il ruolo centrale della scuola;
- migliorare le competenze degli studenti;
- contrastare le diseguaglianze socio-culturali e prevenire l’abbandono scolastico;
- realizzare una scuola aperta, pensata come laboratorio permanente di ricerca, di sperimentazione e innovazione didattica, per garantire il diritto allo studio e alle pari opportunità;
- rimodulare il monte orario e potenziare il tempo scolastico, con possibilità della riduzione degli alunni/studenti per classe;
- sostituzione del POF con il PTOF quale documento triennale di progettazione curricolare, extracurriculare, educativo e organizzativo delle singole scuole;
- la formazione dei docenti, che non è più diritto-dovere ma diviene obbligatoria, è finanziata con un bonus di €500 erogato annualmente per i docenti di ruolo;
- il cambiamento della struttura e delle funzioni del comitato per la valutazione (basata su criteri oggettivi e standard nazionali) del servizio dei docenti;
- un piano straordinario per l’assunzione di centomila docenti;
- il potenziamento della figura del DS;
- la valutazione triennale del DS sulla base di criteri precisi (quali le competenze gestionali ed organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati);
- l’assegnazione di risorse aggiuntive annuali per il merito dei docenti (con i criteri di assegnazione stabiliti dal comitato di valutazione ed erogati dal DS);
- l’introduzione del curriculum dello studente, un documento rappresentativo dell’intero profilo dell’allievo che riporta al suo interno tutte le informazioni relative al suo percorso scolastico, le certificazioni conseguite e le attività extrascolastiche;
- l’incremento dell’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione (oggi "Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento");
- l’introduzione della Carta del docente per le spese relative all’aggiornamento professionale;
- l’introduzione di un sistema di agevolazioni fiscali;
- l’introduzione di un piano di edilizia scolastica;

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