venerdì 4 luglio 2025

LE ULTIME INDICAZIONI NAZIONALI E LINEE GUIDA PER L’IRC (LICEI, ISTITUTI TECNICI, PROFESSIONALI E PERCORSI IeFP)

 


di Angelica La Rosa

 

In esecuzione dell’intesa sulle indicazioni didattiche per l’IRC nelle scuole del secondo ciclo di istruzione e nei percorsi IeFp, firmata il 28 giugno 2012, è pubblicato il DPR n. 176 del 20 agosto 2012 che diffonde le Indicazioni nazionali per i licei e le Linee guida per gli istituti tecnici, professionali e i percorsi di IeFP.

Nella sezione linee generali e competenze per i Licei, ma riferita a tutte le scuole, si esplicita chiaramente l’obiettivo dell’IRC che risponde all’esigenza di riconoscere nei percorsi scolastici il valore della cultura religiosa e il contributo che i principi del cattolicesimo offrono alla formazione globale della persona e al patrimonio storico, culturale e civile del popolo italiano.

Nel rispetto della legislazione concordataria, l’IRC si colloca nel quadro delle finalità della scuola con una proposta formativa specifica, offerta a tutti coloro che intendano avvalersene. Contribuisce alla formazione con particolare riferimento agli aspetti spirituali ed etici dell’esistenza, in vista di un inserimento responsabile nella vita civile e sociale, nel mondo universitario e del lavoro.

Il filo conduttore sotteso per tutte le tipologie di scuola è la logica delle competenze, che si riferiscono a tre grandi aree, anche se definite in modo specifico solo per i Licei:

- antropologico-esistenziale (in cui entra in gioco l’intera personalità dello studente, con una particolare attenzione alle problematiche della crescita, cioè le domande di senso, l’identità libera e responsabile, il pensiero critico, il personale progetto di vita, l’esercizio della giustizia e della solidarietà nell’attuale contesto multiculturale e multireligioso);

- storico-fenomenologica (in cui entra in gioco la capacità di leggere in modo critico e responsabile il mondo contemporaneo, alla luce dell’influsso storico e culturale del cristianesimo, considerando l’incidenza socio-culturale della religiosità, il dialogo interreligioso e multiculturale);

- biblico-teologica (in cui entra in gioco la capacità di rielaborazione interdisciplinare e interculturale, unitamente al dialogo con il mondo che prende il via dalle fonti autentiche-testo biblico, dalla centralità della persona di Gesù Cristo, dal linguaggio religioso cristiano, dal confronto aperto con le altre discipline e le tradizioni storico-culturali).

L’ordine con cui sono indicate queste tre aree parte dalla persona, dalle sue domande di senso per arrivare al confronto con la realtà e poi alle fonti, in un movimento circolare per cui lo studente è al centro del percorso e, procedendo lungo lo svolgimento degli studi, si confronta in modo sempre più approfondito con esperienze diverse, allo scopo di riuscire ad arrivare alla maturità critica.

I contenuti fondanti dell’IRC, anche se con alcune sottolineature in merito alle diverse tipologie di scuole, sono essenzialmente riferite al linguaggio specifico della disciplina e ai seguenti cinque temi fondamentali:

1. Le domande di senso;

2. Il rapporto uomo/Dio – Gesù;

3. La storia del cristianesimo;

4. L’etica e la morale;

5. Il confronto con le religioni.

Dal primo biennio fino al quinto anno vengono presentati i valori fondanti della vita dell’uomo, e del cristiano in particolare (il valore della vita e la dignità della persona, la libertà, la coscienza, la responsabilità per la pace, il bene comune, l’impegno per la giustizia sociale), nella prospettiva del confronto sereno con altri sistemi di riferimento.

Le abilità richieste agli studenti della scuola secondaria di secondo grado sono legate al sapere impostare le domande di senso, sapere analizzare e confrontare, sapere ricostruire i percorsi storici e riconoscere il valore delle relazioni.

L’intesa comprende quattro allegati relativi alle indicazioni didattiche per l’IRC nel secondo ciclo di istruzione e formazione, distintamente formulate per i licei, gli istituti tecnici, gli istituti professionali e i percorsi di IeFP.

LE INDICAZIONI PER L’IRC NEI LICEI

L’IRC, partecipando allo sviluppo degli assi culturali, si colloca nell’area linguistica e comunicativa, tenendo conto della specificità del linguaggio religioso e della portata relazionale di ogni espressione religiosa. L’IRC offre un contributo specifico sia nell’area metodologica (con opzioni epistemologiche per l’interpretazione della realtà), sia nell'area logico-argomentativa (fornendo strumenti critici per la lettura e la valutazione del dato religioso), sia nell’area storico-umanistica (per gli effetti che storicamente la religione cattolica ha prodotto e produce nella cultura). Relativamente alla ricerca di significati e l’attribuzione di senso, l’IRC si collega all’area scientifica, matematica e tecnologica.

L’IRC promuove, attraverso un’adeguata mediazione educativo-didattica, la conoscenza della concezione cristiano-cattolica del mondo e della storia, come risorsa di senso per la comprensione di sé, degli altri e della vita.

L’IRC affronta la questione universale della relazione tra Dio e l’uomo, la comprende attraverso la persona e l’opera di Gesù Cristo e la confronta con la testimonianza della Chiesa nella storia, per una riflessione sistematica sulla complessità dell’esistenza umana nel confronto aperto fra cristianesimo e altre religioni, fra cristianesimo e altri sistemi di significato. L’IRC promuove la partecipazione ad un dialogo autentico e costruttivo, educando all’esercizio della libertà in una prospettiva di giustizia e di pace.

I contenuti disciplinari, anche alla luce del quadro europeo delle qualifiche, sono declinati in competenze e obiettivi specifici di apprendimento articolati in conoscenze e abilità, come previsto per l’istruzione generale superiore nei licei, suddivise in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.

È responsabilità del docente di IRC declinare queste indicazioni in adeguati percorsi di apprendimento, anche attraverso possibili raccordi interdisciplinari, valorizzando i diversi percorsi liceali.

Al termine del primo biennio, che coincide con la conclusione dell’obbligo di istruzione e quindi assume un valore paradigmatico per la formazione personale e l’esercizio di una cittadinanza consapevole, lo studente sarà in grado di:

- costruire un’identità libera e responsabile, ponendosi domande di senso nel confronto con i contenuti del messaggio evangelico secondo la tradizione della Chiesa;

- valutare il contributo sempre attuale della tradizione cristiana allo sviluppo della civiltà umana, anche in dialogo con altre tradizioni culturali e religiose;

- valutare la dimensione religiosa della vita umana a partire dalla conoscenza della Bibbia e della persona di Gesù Cristo, riconoscendo il senso e il significato del linguaggio religioso cristiano.

Al termine dell’intero percorso di studio, l’IRC metterà lo studente in condizione di:

- sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale;

- cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo contemporaneo;

- utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di altre discipline e tradizioni storico-culturali.

Gli obiettivi specifici di apprendimento, come le stesse competenze, sono declinati in conoscenze e abilità, riconducibili in vario modo a tre aree di significato: antropologico-esistenziale; storico-fenomenologica; biblico-teologica.

Nel primo biennio le conoscenze sono le seguenti:

- lo studente riconosce gli interrogativi universali dell’uomo;

- origine e futuro del mondo e dell’uomo, bene e male, senso della vita e della morte, speranze e paure dell’umanità, e le risposte che ne dà il cristianesimo, anche a confronto con altre religioni;

- si rende conto, alla luce della rivelazione cristiana, del valore delle relazioni interpersonali e dell’affettività: autenticità, onestà, amicizia, fraternità, accoglienza, amore, perdono, aiuto, nel contesto delle istanze della società contemporanea;

- individua la radice ebraica del cristianesimo e coglie la specificità della proposta cristiano-cattolica, nella singolarità della rivelazione di Dio Uno e Trino, distinguendola da quella di altre religioni e sistemi di significato;

- accosta i testi e le categorie più rilevanti dell’Antico e del Nuovo Testamento: creazione, peccato, promessa, esodo, alleanza, popolo di Dio, messia, regno di Dio, amore, mistero pasquale;

- ne scopre le peculiarità dal punto di vista storico, letterario e religioso;

- approfondisce la conoscenza della persona e del messaggio di salvezza di Gesù Cristo, il suo stile di vita, la sua relazione con Dio e con le persone, l’opzione preferenziale per i piccoli e i poveri, così come documentato nei Vangeli e in altre fonti storiche;

- ripercorre gli eventi principali della vita della Chiesa nel primo millennio e coglie l’importanza del cristianesimo per la nascita e lo sviluppo della cultura europea;

- riconosce il valore etico della vita umana come la dignità della persona, la libertà di coscienza, la responsabilità verso se stessi, gli altri e il mondo, aprendosi alla ricerca della verità e di un’autentica giustizia sociale e all’impegno per il bene comune e la promozione della pace.

Nel primo biennio le abilità sono le seguenti:

- lo studente riflette sulle proprie esperienze personali e di relazione con gli altri: sentimenti, dubbi, speranze, relazioni, solitudine, incontro, condivisione, ponendo domande di senso nel confronto con le risposte offerte dalla tradizione cristiana;

- riconosce il valore del linguaggio religioso, in particolare quello cristiano-cattolico, nell’interpretazione della realtà e lo usa nella spiegazione dei contenuti specifici del cristianesimo;

- dialoga con posizioni religiose e culturali diverse dalla propria in un clima di rispetto, confronto e arricchimento reciproco;

- individua criteri per accostare correttamente la Bibbia, distinguendo la componente storica, letteraria e teologica dei principali testi, riferendosi eventualmente anche alle lingue classiche;

- riconosce l’origine e la natura della Chiesa e le forme del suo agire nel mondo quali l’annuncio, i sacramenti, la carità;

- legge, nelle forme di espressione artistica e della tradizione popolare, i segni del cristianesimo distinguendoli da quelli derivanti da altre identità religiose;

- coglie la valenza delle scelte morali, valutandole alla luce della proposta cristiana.

Nel secondo biennio le conoscenze sono le seguenti:

- lo studente approfondisce, in una riflessione sistematica, gli interrogativi di senso più rilevanti (finitezza, trascendenza, egoismo, amore, sofferenza, consolazione, morte, vita);

- studia la questione su Dio e il rapporto fede-ragione in riferimento alla storia del pensiero filosofico e al progresso scientifico-tecnologico;

- rileva, nel cristianesimo, la centralità del mistero pasquale e la corrispondenza del Gesù dei Vangeli con la testimonianza delle prime comunità cristiane codificata nella genesi redazionale del Nuovo Testamento;

- conosce il rapporto tra la storia umana e la storia della salvezza, ricavandone il modo cristiano di comprendere l’esistenza dell’uomo nel tempo;

- arricchisce il proprio lessico religioso, conoscendo origine, significato e attualità di alcuni grandi temi biblici (salvezza, conversione, redenzione, comunione, grazia, vita eterna), riconoscendo il senso proprio che tali categorie ricevono dal messaggio e dall’opera di Gesù Cristo;

- conosce lo sviluppo storico della Chiesa nell’età medievale e moderna, cogliendo sia il contributo allo sviluppo della cultura, dei valori civili e della fraternità, sia i motivi storici che determinarono divisioni, nonché l’impegno a ricomporre l’unità;

- conosce, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa sul rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento a bioetica, lavoro, giustizia sociale, questione ecologica e sviluppo sostenibile.

Nel secondo biennio le abilità sono le seguenti:

- lo studente confronta orientamenti e risposte cristiane alle più profonde questioni della condizione umana, nel quadro di differenti patrimoni culturali e religiosi presenti in Italia, in Europa e nel mondo;

- collega, alla luce del cristianesimo, la storia umana e la storia della salvezza, cogliendo il senso dell’azione di Dio nella storia dell’uomo;

- legge pagine scelte dell’Antico e del Nuovo Testamento applicando i corretti criteri di interpretazione;

- descrive l’incontro del messaggio cristiano universale con le culture particolari e gli effetti che esso ha prodotto nei vari contesti sociali;

- riconosce in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne sono all’origine e sa decodificarne il linguaggio simbolico;

- rintraccia, nella testimonianza cristiana di figure significative di tutti i tempi, il rapporto tra gli elementi spirituali, istituzionali e carismatici della Chiesa;

- opera criticamente scelte etico-religiose in riferimento ai valori proposti dal cristianesimo.

Al quinto anno le conoscenze sono le seguenti:

- lo studente riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura in prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa;

- conosce l’identità della religione cattolica in riferimento ai suoi documenti fondanti, all’evento centrale della nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo e alla prassi di vita che essa propone;

- studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con riferimento ai totalitarismi del Novecento e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e migrazione dei popoli, alle nuove forme di comunicazione;

- conosce le principali novità del Concilio ecumenico Vaticano II, la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa.

Al quinto anno le abilità sono le seguenti:

- lo studente motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana, e dialoga in modo aperto, libero e costruttivo;

- si confronta con gli aspetti più significativi delle grandi verità della fede cristiano-cattolica, tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio ecumenico Vaticano II, e ne verifica gli effetti nei vari ambiti della società e della cultura;

- individua, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove tecnologie e modalità di accesso al sapere;

- distingue la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia: istituzione, sacramento, indissolubilità, fedeltà, Fecondità, relazioni familiari ed educative, soggettività sociale.

LE LINEE GUIDA PER L’IRC NEGLI ISTITUTI TECNICI

L’IRC, con la propria identità disciplinare, assume le linee generali del profilo culturale, educativo e professionale degli istituti tecnici e si colloca nell’area di istruzione generale, arricchendo la preparazione di base e lo sviluppo degli assi culturali, interagendo con essi e riferendosi in particolare all’asse dei linguaggi per la specificità del linguaggio religioso nella lettura della realtà.

I risultati di apprendimento per gli studenti, comuni a tutti i percorsi, sono:

- agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, a partire dai quali saper valutare fatti e ispirare i propri comportamenti personali e sociali;

- utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente;

- riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali con riferimento soprattutto a tematiche di tipo scientifico, tecnologico ed economico;

- stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;

- riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione;

- collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione storico-culturale ed etica, nella consapevolezza della storicità dei saperi;

- cogliere l’importanza dell’orientamento al risultato, del lavoro per obiettivi e della necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale;

- saper interpretare il proprio autonomo ruolo nel lavoro di gruppo; essere consapevole del valore sociale della propria attività, partecipando attivamente alla vita civile e culturale a livello locale, nazionale e comunitario.

L’IRC:

- promuove la conoscenza della concezione cristiano-cattolica del mondo e della storia, come risorsa di senso per la comprensione di sé, degli altri, della vita;

- affronta la questione universale della relazione tra Dio e l’uomo, la comprende attraverso la persona e l’opera di Gesù Cristo e la confronta con la testimonianza della Chiesa nella storia;

- offre contenuti e strumenti per una lettura critica del rapporto tra dignità umana, sviluppo tecnico, scientifico, ed economico, nel confronto aperto tra cristianesimo e altre religioni, tra cristianesimo e altri sistemi di significato;

- favorisce la partecipazione ad un dialogo aperto e costruttivo, educando all’esercizio della libertà in una prospettiva di giustizia e di pace.

I contenuti disciplinari sono declinati in competenze e obiettivi specifici di apprendimento articolati in conoscenze e abilità, suddivise in primo biennio, secondo biennio e quinto anno, con opportuni raccordi interdisciplinari e secondo le specifiche esigenze formative dei diversi indirizzi.

Lo studente al termine del biennio sarà messo in grado di maturare le seguenti competenze specifiche:

- costruire un’identità libera e responsabile, ponendosi domande di senso nel confronto con i contenuti del messaggio evangelico secondo la tradizione della Chiesa;

- valutare il contributo sempre attuale della tradizione cristiana allo sviluppo della civiltà umana, anche in dialogo con altre tradizioni culturali e religiose;

- valutare la dimensione religiosa della vita umana a partire dalla conoscenza della Bibbia e della persona di Gesù Cristo, riconoscendo il senso e il significato del linguaggio religioso cristiano.

Lo studente al termine del biennio dovrà maturare le seguenti conoscenze:

- interrogativi universali dell’uomo, risposte del cristianesimo, confronto con le altre religioni;

- natura e valore delle relazioni umane e sociali alla luce della rivelazione cristiana e delle istanze della società contemporanea; - le radici ebraiche del cristianesimo e la singolarità della rivelazione cristiana del Dio Uno e Trino;

- la Bibbia come fonte del cristianesimo: processo di formazione e criteri interpretativi;

- eventi, personaggi e categorie più rilevanti dell’Antico e del Nuovo Testamento;

- la persona, il messaggio e l’opera di Gesù Cristo nei Vangeli, documenti storici, e nella tradizione della Chiesa;

- gli eventi principali della storia della Chiesa fino all’epoca medievale e loro effetti nella nascita e nello sviluppo della cultura europea;

- il valore della vita e la dignità della persona secondo la visione cristiana: diritti fondamentali, libertà di coscienza, responsabilità per il bene comune e per la promozione della pace, impegno per la giustizia sociale.

Lo studente al termine del biennio dovrà maturare le seguenti abilità:

- formulare domande di senso a partire dalle proprie esperienze personali e di relazione;

- utilizzare un linguaggio religioso appropriato per spiegare contenuti, simboli e influenza culturale del cristianesimo, distinguendo espressioni e pratiche religiose da forme di fondamentalismo, superstizione, esoterismo;

- impostare un dialogo con posizioni religiose e culturali diverse dalla propria nel rispetto, nel confronto e nell’

arricchimento reciproco;

- riconoscere le fonti bibliche e altre fonti documentali nella comprensione della vita e dell’opera di Gesù di Nazareth;

- spiegare origine e natura della Chiesa e le forme del suo agire nel mondo: annuncio, sacramenti, carità;

- leggere i segni del cristianesimo nell’arte e nella tradizione culturale; - operare scelte morali, circa le problematiche suscitate dallo sviluppo scientifico-tecnologico, nel confronto con i valori cristiani.

Nel secondo biennio e quinto anno lo studente sarà messo in grado di maturare le seguenti competenze specifiche:

- sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale;

- cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nelle trasformazioni storiche prodotte dalla cultura umanistica, scientifica e tecnologica;

- utilizzare consapevolmente le fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone correttamente i contenuti nel quadro di un confronto aperto ai contributi della cultura scientifico-tecnologica.

Nel secondo biennio lo studente dovrà maturare le seguenti conoscenze:

- questioni di senso legate alle più rilevanti esperienze della vita umana;

- linee fondamentali della riflessione su Dio e sul rapporto fede-scienza in prospettiva storico-culturale, religiosa ed esistenziale;

- identità e missione di Gesù Cristo alla luce del mistero pasquale;

- storia umana e storia della salvezza: il modo cristiano di comprendere l’esistenza dell’uomo nel tempo;

- analisi storica, letteraria e religiosa di testi dell’Antico e del Nuovo Testamento;

- elementi principali di storia del cristianesimo fino all’epoca moderna e loro effetti per la nascita e lo sviluppo della cultura europea;

- ecumenismo e dialogo interreligioso; nuovi movimenti religiosi;

- orientamenti della Chiesa sull’etica personale e sociale, sulla comunicazione digitale, anche a confronto con altri sistemi di pensiero.

Lo studente al termine del secondo biennio dovrà maturare le seguenti abilità:

- impostare domande di senso e spiegare la dimensione religiosa dell’uomo tra senso del limite, bisogno di salvezza e desiderio di trascendenza, confrontando il concetto cristiano di persona, la sua dignità e il suo fine ultimo con quello di altre religioni o sistemi di pensiero;

- collegare la storia umana e la storia della salvezza, ricavandone il modo cristiano di comprendere l’esistenza dell’uomo nel tempo;

- analizzare e interpretare correttamente testi biblici scelti;

- ricostruire, da un punto di vista storico e sociale, l’incontro del messaggio cristiano universale con le culture particolari;

- ricondurre le principali problematiche derivanti dallo sviluppo scientifico-tecnologico a documenti biblici o religiosi che possano offrire riferimenti utili per una loro valutazione;

- confrontarsi con la testimonianza cristiana offerta da alcune figure significative del passato e del presente anche legate alla storia locale;

- confrontare i valori etici proposti dal cristianesimo con quelli di altre religioni e sistemi di significato.

Lo studente al termine del quinto anno dovrà maturare le seguenti conoscenze:

- ruolo della religione nella società contemporanea: secolarizzazione, pluralismo, nuovi fermenti religiosi e globalizzazione;

- identità del cristianesimo in riferimento ai suoi documenti fondanti e all’evento centrale della nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo;

- il Concilio Ecumenico Vaticano II come evento fondamentale per la vita della Chiesa nel mondo contemporaneo;

- la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia; scelte di vita, vocazione, professione;

- il magistero della Chiesa su aspetti peculiari della realtà sociale, economica, tecnologica.

Lo studente al termine del secondo biennio dovrà maturare le seguenti abilità:

- motivare, in un contesto multiculturale, le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo;

- individuare la visione cristiana della vita umana e il suo fine ultimo, in un confronto aperto con quello di altre religioni e sistemi di pensiero;

- riconoscere al rilievo morale delle azioni umane con particolare riferimento alle relazioni interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo scientifico e tecnologico;

- riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell’affettività e la lettura che ne dà il cristianesimo;

- usare e interpretare correttamente e criticamente le fonti autentiche della tradizione cristiano-cattolica. 

LE LINEE GUIDA PER L’IRC NEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI

L’IRC risponde all’esigenza di riconoscere nei percorsi scolastici il valore della cultura religiosa e il contributo che i principi del cattolicesimo offrono alla formazione globale della persona e al patrimonio storico, culturale e civile del popolo italiano.

L’Irc contribuisce a far acquisire allo studente i seguenti risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi:

- agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali e sociali;

- utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente;

- riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, a partire dalle componenti di natura tecnico-professionale correlate ai settori di riferimento; 

- stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;

- riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all’economia, all’organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi;

- utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi;

- utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale;

- partecipare attivamente alla vita sociale e culturale a livello locale, nazionale e comunitario.

In particolare l’IRC, in continuità con il primo ciclo di istruzione, promuove conoscenza della concezione cristiano-cattolica del mondo e della storia, come risorsa di senso per la comprensione di sé, degli altri, della vita.

A questo scopo, l’IRC affronta la questione universale della relazione tra Dio e l’uomo, la comprende attraverso la persona e l’opera di Gesù Cristo e la confronta con la testimonianza della Chiesa nella storia.

In tale orizzonte, offre contenuti e strumenti per una lettura critica del rapporto tra dignità umana, sviluppo sociale e mondo della produzione, nel   confronto   aperto tra cristianesimo e altre religioni, tra cristianesimo e altri sistemi di significato. 

Nell’attuale contesto multiculturale, il percorso scolastico proposto dall’IRC favorisce la partecipazione ad un dialogo aperto e costruttivo, educando all’esercizio della libertà in una prospettiva di giustizia e di pace.

I contenuti disciplinari, anche alla luce del quadro europeo delle qualifiche, sono declinati in competenze e obiettivi specifici di apprendimento articolati in conoscenze e abilità, come previsto per gli istituti professionali, suddivise in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.

È responsabilità dell’IDR progettare adeguati percorsi di apprendimento, anche attraverso opportuni raccordi interdisciplinari, elaborando queste indicazioni secondo le specifiche esigenze formative dei diversi indirizzi del settore di riferimento (servizi, industria e artigianato).

Lo studente al termine del primo biennio sarà messo in grado di maturare le seguenti competenze specifiche:

- costruire un’identità libera e responsabile, ponendosi domande di senso nel confronto con i contenuti del messaggio evangelico secondo la tradizione della Chiesa;

- valutare il contributo sempre attuale della tradizione cristiana allo sviluppo della civiltà umana, anche in dialogo con altre tradizioni culturali e religiose;

- valutare la dimensione religiosa della vita umana a partire dalla conoscenza della Bibbia e della persona di Gesù Cristo, riconoscendo il senso e il significato del linguaggio religioso cristiano.

Lo studente al termine del primo biennio sarà messo in grado di maturare le seguenti conoscenze:

- interrogativi universali dell’uomo, risposte del cristianesimo, confronto con le altre religioni;

- natura e valore delle relazioni umane e sociali alla luce della rivelazione cristiana e delle istanze della società contemporanea;

- le radici ebraiche del cristianesimo e la singolarità della rivelazione cristiana di Dio Uno e Trino nel confronto con altre religioni;

- la Bibbia come fonte del cristianesimo: processo di formazione e criteri interpretativi; - eventi, personaggi e categorie più rilevanti dell’Antico e del Nuovo Testamento;

- la persona, il messaggio e l’opera di Gesù Cristo nei Vangeli, documenti storici, e nella tradizione della Chiesa;

- elementi di storia della Chiesa fino all’epoca medievale e loro effetti sulla cultura europea;

- il valore della vita e la dignità della persona secondo la visione cristiana: diritti fondamentali, libertà di coscienza, responsabilità per il bene comune e per la promozione della pace, impegno per la giustizia sociale.

Lo studente al termine del primo biennio sarà messo in grado di maturare le seguenti abilità:

- formulare domande di senso a partire dalle proprie esperienze personali e di relazione;

- utilizzare un linguaggio religioso appropriato per spiegare contenuti, simboli e influenza culturale del cristianesimo, distinguendo espressioni e pratiche religiose da forme di fondamentalismo, superstizione, esoterismo;

- impostare un dialogo con posizioni religiose e culturali diverse dalla propria nel rispetto, nel confronto e nell’arricchimento reciproco;

- riconoscere le fonti bibliche e altre fonti documentali nella comprensione della vita e dell’opera di Gesù di Nazareth;

- spiegare origine e natura della Chiesa e le forme del suo agire nel mondo: annuncio, sacramenti, carità;

- leggere i segni del cristianesimo nell’arte e nella tradizione culturale; - operare scelte morali, circa le esigenze dell’etica professionale, nel confronto con i valori cristiani.

Lo studente al termine del corso di studi sarà messo in grado di maturare le seguenti competenze specifiche:

- sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale;

- cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nelle trasformazioni storiche prodotte dalla cultura del lavoro e della professionalità;

- utilizzare consapevolmente le fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone correttamente i contenuti nel quadro di un confronto aperto al mondo del lavoro e della professionalità.

Lo studente al termine del secondo biennio sarà messo in grado di maturare le seguenti Conoscenze:

- questioni di senso legate alle più rilevanti esperienze della vita umana;

- linee fondamentali della riflessione su Dio e sul rapporto fede-scienza in prospettiva storico-culturale, religiosa ed esistenziale;

- identità e missione di Gesù Cristo alla luce del mistero pasquale;

- storia umana e storia della salvezza: il modo cristiano di comprendere l’esistenza dell’uomo nel tempo;

- senso e attualità di alcuni grandi temi biblici: Regno di Dio, vita eterna, salvezza, grazia;

- elementi principali di storia del cristianesimo fino all’epoca moderna e loro effetti per la nascita e lo sviluppo della cultura europea;

- ecumenismo e dialogo interreligioso; nuovi movimenti religiosi;

- orientamenti della Chiesa sull’etica personale e sociale, sulla comunicazione digitale, anche a confronto con altri sistemi di pensiero.

Lo studente al termine del secondo biennio sarà messo in grado di maturare le seguenti abilità:

- impostare domande di senso e spiegare la dimensione religiosa dell’uomo tra senso del limite, bisogno di salvezza e desiderio di trascendenza, confrontando il concetto cristiano di persona, la sua dignità e il suo fine ultimo con quello di altre religioni o sistemi di pensiero;

- collegare la storia umana e la storia della salvezza, ricavandone il modo cristiano di comprendere l’esistenza dell’uomo nel tempo;

- analizzare e interpretare correttamente testi biblici scelti; - ricostruire, da un punto di vista storico e sociale, l’incontro del messaggio cristiano universale con le culture particolari; - ricondurre le principali problematiche del mondo del lavoro e della produzione a documenti biblici o religiosi che possano offrire riferimenti utili per una loro valutazione;

- confrontarsi con la testimonianza cristiana offerta da alcune figure significative del passato e del presente anche legate alla storia locale;

- confrontare i valori etici proposti dal cristianesimo con quelli di altre religioni e sistemi di significato.

Lo studente al termine del quinto anno sarà messo in grado di maturare le seguenti conoscenze:

- ruolo della religione nella società contemporanea: secolarizzazione, pluralismo, nuovi fermenti religiosi e globalizzazione;

- identità del cristianesimo in riferimento ai suoi documenti fondanti e all’evento centrale della nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo;

- il Concilio Ecumenico Vaticano II come evento fondamentale per la vita della Chiesa nel mondo contemporaneo;

- la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia; scelte di vita, vocazione, professione;

- il magistero della Chiesa su aspetti peculiari della realtà sociale, economica, tecnologica.

Lo studente al termine del quinto anno sarà messo in grado di maturare le seguenti abilità:

- motivare, in un contesto multiculturale, le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo;

- individuare la visione cristiana della vita umana e il suo fine ultimo, in un confronto aperto con quello di altre religioni e sistemi di pensiero;

- riconoscere il rilievo morale delle azioni umane con particolare riferimento alle relazioni interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo scientifico e tecnologico;

- riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell’affettività e la lettura che ne dà il cristianesimo;

- usare e interpretare correttamente e criticamente le fonti autentiche della tradizione cristiano-cattolica. 

LE LINEE GUIDA PER L’IRC NELL’ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (IeFP)

Nei percorsi IeFP l’IRC offre contenuti e strumenti per la formazione personale arricchita dal confronto sistematico con la concezione cristiano-cattolica del mondo e della vita che possa qualificare anche l’esercizio professionale, affronta la questione universale della relazione tra Dio e l’uomo, la comprende attraverso la persona e l’opera di Gesù Cristo e la confronta con la testimonianza della Chiesa nella storia.

L’offerta formativa dell’IRC è declinata in competenze, conoscenze e abilità, distintamente per il primo biennio, corrispondente alla conclusione dell’obbligo di istruzione, alla fine del triennio di qualifica e alla fine del quadriennio di diploma professionale.

L’IRC è declinato in adeguati percorsi di apprendimento, progettati anche attraverso possibili collaborazioni con gli altri formatori, elaborando queste indicazioni in funzione delle specifiche esigenze delle diverse figure professionali.

Al termine del primo biennio l’allievo è messo in grado di:

- costruire un’identità libera e responsabile, ponendosi domande di senso nel confronto con i contenuti del messaggio evangelico secondo la tradizione della Chiesa;

- valutare il contributo sempre attuale della tradizione cristiana allo sviluppo della civiltà umana, anche in dialogo con altre tradizioni culturali e religiose;

- valutare la dimensione religiosa della vita umana a partire dalla conoscenza della Bibbia e della persona di Gesù Cristo, riconoscendo il senso e il significato del linguaggio religioso cristiano.

Lo studente al termine del primo biennio sarà messo in grado di maturare le seguenti conoscenze:

- interrogativi universali dell’uomo e le risposte del cristianesimo, confronto con le altre religioni;

- natura e valore delle relazioni umane e sociali alla luce della rivelazione cristiana e delle istanze della società contemporanea;

- le radici ebraiche del cristianesimo e la singolarità della rivelazione cristiana di Dio Uno e Trino nel confronto con altre religioni;

- elementi essenziali del linguaggio religioso, in particolare quello cristiano-cattolico e nozioni fondamentali per accostare in maniera corretta il testo biblico;

- la persona, il messaggio e l’opera di Gesù Cristo; brani scelti dei Vangeli;

- la realtà attuale della Chiesa a partire dalla sua storia;

- il valore della vita e la dignità della persona secondo la visione cristiana: diritti fondamentali, libertà di coscienza, responsabilità per il bene comune e per la promozione della pace, impegno per la giustizia sociale.

Lo studente al termine del primo biennio sarà messo in grado di maturare le seguenti abilità:

- formulare domande di senso a partire dalle proprie esperienze personali e di relazione;

- utilizzare un linguaggio religioso appropriato per spiegare contenuti, simboli e influenza del cristianesimo nell’arte e nell’artigianato, distinguendo espressioni e pratiche religiose da forme di fondamentalismo, superstizione, esoterismo;

- impostare un dialogo con posizioni religiose e culturali diverse dalla propria nel rispetto, nel confronto e nell’arricchimento reciproco;

- riconoscere le fonti bibliche e altre fonti documentali nella comprensione della vita e dell’opera di Gesù di Nazareth;

- spiegare origine e natura della Chiesa e le forme del suo agire nel mondo: annuncio, sacramenti, carità;

- leggere i segni del cristianesimo nell’arte e nella tradizione culturale; - operare scelte morali, circa le esigenze dell’etica professionale, nel confronto con i valori cristiani.

Con il conseguimento della qualifica professionale l’allievo sarà messo in grado di:

- sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà;

- cogliere i segni del cristianesimo e il loro significato nella cultura e nelle tradizioni in relazione alla propria figura professionale;

- confrontarsi, in relazione alla propria figura professionale, con i principi del Vangelo e la dottrina sociale della Chiesa.

Lo studente al termine della qualifica sarà messo in grado di maturare le seguenti conoscenze:

- questioni di senso legate alle più rilevanti esperienze della vita umana;

- linee fondamentali della riflessione su Dio e centralità del mistero pasquale nel cristianesimo;

- principali criteri di interpretazione della Bibbia e grandi temi biblici: Regno di Dio, vita eterna, salvezza, grazia;

- il rapporto della religione cattolica con le altre religioni e con i nuovi movimenti religiosi;

- orientamenti della personale e sociale e il biblico.

Lo studente al termine della qualifica sarà messo in grado di maturare le seguenti abilità:

- impostare domande di senso e spiegare la dimensione religiosa dell’uomo tra senso del limite, bisogno di salvezza e desiderio di trascendenza, confrontando il concetto cristiano di persona con quello di altre religioni o sistemi di pensiero;

- analizzare e interpretare correttamente testi biblici scelti;

- ricondurre le principali problematiche del mondo del lavoro e della produzione a documenti biblici o religiosi che possano offrire riferimenti utili per una loro valutazione;

- confrontarsi con la testimonianza cristiana offerta da alcune figure significative del passato e del presente anche legate alla storia locale;

- riconoscere il valore etico del servizio trovandone la radice nei principi evangelici, applicandolo allo specifico dell’esperienza professionale.

Con il conseguimento del diploma professionale l’allievo sarà messo in grado di:

- delineare la propria identità, maturando un senso critico nel confronto con il messaggio cristiano, in vista di un progetto di vita per l’affermazione della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale;

- cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura, per una lettura consapevole del mondo del lavoro e della società contemporanea;

- utilizzare consapevolmente le fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone correttamente i contenuti nel quadro di un confronto aperto al mondo del lavoro e della professionalità.

Con il conseguimento del diploma professionale lo studente sarà messo in grado di maturare le seguenti conoscenze:

- identità del cristianesimo in riferimento ai suoi documenti fondanti e all’evento centrale della nascita, morte e resurrezione di Gesù Cristo;

- la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia; scelte di vita, vocazione, professione;

- il magistero della Chiesa su aspetti peculiari della realtà sociale, economica, tecnologica.

Con il conseguimento del diploma professionale lo studente sarà messo in grado di maturare le seguenti abilità:

- motivare, in un contesto multiculturale, le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo;

- individuare la visione cristiana della vita umana e il suo fine ultimo, in un confronto aperto con quello di altre religioni e sistemi di pensiero;

- riconosce, sul piano etico, potenzialità e rischi dello sviluppo scientifico e tecnologico;

- riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell’affettività e la lettura che ne dà il cristianesimo.

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